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BONUS FISCALI


Farre+Stevenson Architettura assiste proprietari, condomìni e committenti nella progettazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica che possono accedere alle agevolazioni fiscali previste dalla normativa vigente. L’attività comprende la verifica tecnica preliminare, la progettazione, le pratiche edilizie, il coordinamento delle competenze specialistiche e, quando necessario, la predisposizione e trasmissione della documentazione all’ENEA.

Un’agevolazione fiscale non dipende soltanto dal tipo di opera eseguita. Prima di avviare i lavori devono essere verificati il soggetto beneficiario, il titolo di possesso o detenzione dell’immobile, la destinazione dell’unità, la categoria dell’intervento, la data delle spese, gli eventuali limiti economici e gli adempimenti richiesti.

Le aliquote, i massimali e le condizioni possono essere modificati dal legislatore. Per questo motivo ogni intervento viene valutato con riferimento alla disciplina vigente al momento dell’incarico e del sostenimento delle spese, evitando di assumere come automaticamente applicabili incentivi relativi ad annualità precedenti.

Agevolazioni edilizie vigenti nel 2026

Per le spese sostenute nel 2026, la disciplina generale del recupero del patrimonio edilizio prevede una detrazione del 36 per cento, elevata al 50 per cento in presenza delle condizioni previste per gli interventi eseguiti sull’abitazione principale dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento.

Per il Bonus Casa il limite generale di spesa agevolabile resta pari a 96.000 euro per unità immobiliare, fermo restando che devono essere verificati la natura dell’opera, il soggetto beneficiario e l’effettiva riconducibilità dell’intervento alle categorie ammesse.

Anche per gli interventi di riqualificazione energetica ammessi all’Ecobonus, nel 2026 la detrazione ordinaria è pari al 36 per cento ed è elevata al 50 per cento nei casi previsti per l’abitazione principale.

Il Bonus mobili ed elettrodomestici è previsto anche per il 2026 con una detrazione del 50 per cento, calcolata su un importo massimo di 5.000 euro, quando ricorrono il collegamento con un intervento edilizio ammesso e le ulteriori condizioni stabilite dalla disciplina fiscale.

Le percentuali non devono essere considerate una garanzia preventiva di accesso alla detrazione. Prima di assumere impegni economici occorre verificare il caso concreto e, per gli aspetti tributari, coordinarsi con il commercialista o con il consulente fiscale della committenza.

Il ruolo dello studio

Farre+Stevenson svolge le attività tecniche connesse al progetto e alla realizzazione delle opere. Lo studio non sostituisce il commercialista nella valutazione della posizione fiscale personale del contribuente, ma predispone e coordina la documentazione tecnica necessaria per l’intervento.

L’incarico può comprendere:

  • analisi preliminare dell’immobile e delle opere previste;
  • verifica urbanistico-edilizia dello stato dei luoghi;
  • ricostruzione dei titoli edilizi e dello stato legittimo;
  • individuazione della categoria dell’intervento;
  • valutazione tecnica preliminare dell’agevolazione applicabile;
  • progettazione architettonica ed energetica;
  • predisposizione delle pratiche edilizie;
  • coordinamento con termotecnici, strutturisti e altri specialisti;
  • computi metrici, capitolati e documentazione economica;
  • direzione dei lavori e controllo tecnico dell’esecuzione;
  • raccolta e organizzazione della documentazione finale;
  • trasmissione dei dati all’ENEA, quando prevista dall’incarico.

Verifica urbanistico-edilizia preliminare

Prima di progettare un intervento agevolato è necessario verificare la situazione urbanistico-edilizia dell’immobile. La presenza di difformità non deve essere ignorata, perché può incidere sulla legittimità dei lavori, sulle pratiche da presentare e sulla corretta gestione dell’agevolazione.

La verifica può comprendere:

  • esame dei titoli edilizi disponibili;
  • ricerca dei progetti autorizzati;
  • confronto tra stato assentito e stato dei luoghi;
  • analisi delle planimetrie catastali;
  • individuazione di opere pregresse non documentate;
  • valutazione preliminare di eventuali sanatorie o ripristini;
  • verifica dei vincoli urbanistici, paesaggistici o culturali;
  • individuazione delle autorizzazioni necessarie.

L’agevolazione fiscale non sostituisce il titolo edilizio e non rende legittime opere che risultino urbanisticamente irregolari.

Bonus per il recupero del patrimonio edilizio

La detrazione per il recupero del patrimonio edilizio può riguardare, nei limiti e alle condizioni previste dalla legge, interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e altre opere espressamente ammesse.

In relazione al tipo di immobile e all’intervento, possono assumere rilievo:

  • ristrutturazione e diversa distribuzione degli spazi interni;
  • rifacimento o integrazione degli impianti;
  • opere sulle parti comuni condominiali;
  • interventi per la sicurezza dell’immobile;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • opere finalizzate al risparmio energetico;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • interventi di recupero e trasformazione dell’esistente.

Non tutte le opere di manutenzione ordinaria eseguite all’interno della singola unità immobiliare sono autonomamente agevolabili. La qualificazione deve essere verificata in rapporto all’intervento complessivo e alla disciplina fiscale applicabile.

Ecobonus e riqualificazione energetica

L’Ecobonus riguarda interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti, nel rispetto dei requisiti tecnici, prestazionali e documentali previsti.

Gli interventi possono riguardare, secondo i casi:

  • isolamento termico dell’involucro edilizio;
  • coibentazione di coperture, pareti e solai;
  • sostituzione di serramenti e chiusure trasparenti;
  • schermature solari;
  • sostituzione o riqualificazione degli impianti di climatizzazione;
  • sistemi di regolazione e controllo;
  • impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili, quando ammessi;
  • interventi coordinati sull’intero edificio o sulle parti comuni.

Per ciascuna opera devono essere verificati requisiti tecnici, valori limite, caratteristiche dei componenti, massimali di costo eventualmente applicabili e documenti richiesti.

Analisi energetica dell’edificio

La scelta degli interventi non dovrebbe dipendere esclusivamente dalla presenza di un incentivo. Occorre valutare il comportamento reale dell’edificio, le dispersioni, le condizioni climatiche, l’esposizione, gli impianti esistenti e le modalità d’uso.

L’attività può comprendere:

  • rilievo delle caratteristiche geometriche e costruttive;
  • analisi dell’involucro opaco e trasparente;
  • valutazione dei ponti termici;
  • esame degli impianti di climatizzazione e produzione di acqua calda;
  • individuazione delle principali dispersioni;
  • confronto tra differenti scenari di intervento;
  • valutazione preliminare dei consumi e dei benefici attesi;
  • coordinamento con il professionista incaricato dei calcoli energetici.

L’obiettivo è individuare interventi tecnicamente coerenti con l’edificio, economicamente sostenibili e compatibili con la sua conservazione e il suo utilizzo.

Interventi sugli edifici storici e vincolati

Negli edifici storici o sottoposti a tutela, gli interventi energetici devono essere calibrati sulle caratteristiche costruttive e architettoniche esistenti.

Particolare attenzione deve essere dedicata a:

  • compatibilità dei materiali isolanti;
  • comportamento igrometrico delle murature;
  • conservazione di facciate, cornici e apparati decorativi;
  • configurazione e materiali degli infissi;
  • presenza di vincoli paesaggistici o culturali;
  • reversibilità e riconoscibilità delle soluzioni;
  • rischio di condensa e degrado;
  • necessità di autorizzazioni preventive.

Il miglioramento energetico deve essere perseguito evitando soluzioni standardizzate incompatibili con la natura dell’edificio.

Condomìni e parti comuni

Negli edifici condominiali la riqualificazione energetica richiede il coordinamento tra esigenze tecniche, decisioni assembleari, ripartizione economica e gestione del cantiere.

Lo studio può assistere il condominio attraverso:

  • analisi preliminare dello stato dell’edificio;
  • individuazione degli interventi prioritari;
  • presentazione delle alternative all’assemblea;
  • redazione di studi di fattibilità;
  • progettazione e pratiche autorizzative;
  • predisposizione del computo metrico;
  • supporto alla selezione dell’impresa;
  • direzione dei lavori e contabilità;
  • coordinamento dei tecnici specialisti;
  • raccolta della documentazione conclusiva.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Il Bonus mobili ed elettrodomestici può spettare, alle condizioni previste, per acquisti destinati ad arredare un immobile interessato da determinati interventi di recupero edilizio.

La possibilità di usufruirne dipende anche:

  • dalla tipologia dell’intervento edilizio presupposto;
  • dalla data di inizio dei lavori;
  • dalla data degli acquisti;
  • dal collegamento tra lavori e immobile arredato;
  • dalle modalità di pagamento utilizzate;
  • dalle caratteristiche degli elettrodomestici;
  • dalla conservazione di fatture e ricevute.

Nel 2026 il massimale di spesa previsto per questa agevolazione è pari a 5.000 euro. La verifica fiscale definitiva deve essere svolta con il consulente tributario della committenza.

Comunicazione all’ENEA

Per gli interventi di Ecobonus e per gli interventi di Bonus Casa che comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili, i dati devono essere trasmessi attraverso il portale ENEA nei casi previsti.

La comunicazione contiene dati relativi:

  • al beneficiario della detrazione;
  • all’immobile interessato;
  • alla tipologia dell’intervento;
  • alle caratteristiche tecniche dei componenti;
  • ai risparmi energetici stimati;
  • alle spese sostenute;
  • ai soggetti coinvolti nella realizzazione.

La trasmissione deve essere normalmente effettuata entro 90 giorni dalla data di fine dei lavori o dal collaudo, secondo le regole applicabili allo specifico intervento.

Per il 2026 il portale ENEA dedicato a Ecobonus e Bonus Casa è operativo dal 22 gennaio 2026. Per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio e la data di apertura del portale, il termine di 90 giorni è decorso dalla data di attivazione indicata da ENEA.

Quale data determina la fine dei lavori

La data da utilizzare per il calcolo del termine ENEA deve essere individuata in modo documentabile e coerente con la natura dell’intervento.

Può risultare da:

  • dichiarazione di fine lavori;
  • collaudo delle opere;
  • dichiarazione di conformità o documentazione equivalente;
  • altra attestazione tecnica pertinente;
  • documentazione amministrativa prevista per il titolo edilizio.

La data dell’ultima fattura o dell’ultimo pagamento non coincide necessariamente con la fine dei lavori.

Documentazione tecnica e fiscale

Per conservare il diritto all’agevolazione deve essere predisposta e conservata la documentazione richiesta dalla disciplina applicabile.

In relazione all’intervento possono essere necessari:

  • titolo edilizio o dichiarazione sostitutiva nei casi ammessi;
  • elaborati progettuali;
  • relazioni e asseverazioni tecniche;
  • attestati di prestazione energetica, quando previsti;
  • schede tecniche e certificazioni dei prodotti;
  • fatture e documenti di spesa;
  • bonifici con i dati richiesti dalla normativa;
  • delibere condominiali e tabelle di ripartizione;
  • dichiarazioni di conformità degli impianti;
  • ricevuta della trasmissione ENEA;
  • documentazione fotografica e certificazione di fine lavori.

La documentazione tecnica viene coordinata con quella fiscale, fermo restando che la corretta imputazione delle spese e la verifica della posizione del contribuente competono al professionista fiscale.

Bonifico e tracciabilità dei pagamenti

Per molte detrazioni edilizie il pagamento deve essere effettuato mediante il cosiddetto bonifico parlante, contenente gli elementi richiesti dalla normativa e dalle procedure bancarie.

Prima del pagamento è opportuno verificare:

  • causale corretta;
  • codice fiscale del beneficiario;
  • partita IVA o codice fiscale del destinatario;
  • corrispondenza con fatture e soggetto che sostiene la spesa;
  • eventuale ripartizione tra più beneficiari;
  • coerenza con l’immobile e con l’intervento agevolato.

Errori nei pagamenti o nella loro intestazione possono richiedere specifiche verifiche e non devono essere corretti attraverso iniziative non concordate con il consulente fiscale.

Capienza fiscale e ripartizione della detrazione

La detrazione viene normalmente utilizzata attraverso quote annuali e presuppone la presenza di un’imposta dalla quale detrarre gli importi spettanti.

La convenienza effettiva deve quindi essere valutata considerando:

  • capienza fiscale del beneficiario;
  • numero delle rate annuali;
  • ammontare complessivo delle spese;
  • presenza di più soggetti beneficiari;
  • eventuale trasferimento dell’immobile;
  • altre detrazioni già utilizzate dal contribuente.

Queste valutazioni appartengono alla sfera fiscale e devono essere affrontate con il commercialista o con il professionista incaricato della dichiarazione dei redditi.

Cessione del credito e sconto in fattura

Le possibilità di cessione del credito e sconto in fattura sono state fortemente limitate rispetto alle discipline eccezionali degli anni precedenti.

Non devono quindi essere considerate modalità ordinarie o automaticamente disponibili. L’eventuale applicabilità residua deve essere verificata caso per caso, sulla base del tipo di intervento, delle date, dei titoli e delle specifiche disposizioni transitorie.

Superbonus: disciplina residuale

Il Superbonus non costituisce più un’agevolazione generalizzata per i nuovi interventi. Nel 2026 possono restare rilevanti soltanto situazioni specifiche, procedimenti già avviati o fattispecie rientranti nelle disposizioni transitorie ancora applicabili.

La pagina non presenta pertanto il Superbonus come servizio ordinariamente accessibile. Eventuali casi residui devono essere esaminati sulla base della cronologia completa dell’intervento e della documentazione già presentata.

Asseverazioni e responsabilità professionale

Quando la normativa richiede un’asseverazione, il tecnico deve dichiarare la rispondenza dell’intervento ai requisiti previsti e, nei casi applicabili, la congruità delle spese.

L’asseverazione non è un adempimento formale, ma presuppone:

  • conoscenza diretta dell’intervento;
  • disponibilità della documentazione necessaria;
  • verifica dei requisiti tecnici;
  • coerenza tra progetto, lavori e spese dichiarate;
  • tracciabilità dei dati utilizzati;
  • rispetto delle competenze professionali.

Lo studio assume attività di asseverazione soltanto quando dispone degli elementi necessari per formulare dichiarazioni tecnicamente verificabili.

Interventi non agevolabili e costi esclusi

Non tutte le spese sostenute durante una ristrutturazione sono necessariamente detraibili. Possono risultare escluse opere non riconducibili alle categorie ammesse, acquisti privi del necessario collegamento con i lavori, spese non documentate correttamente o interventi che non rispettano i requisiti tecnici.

Per evitare aspettative non fondate, il computo può distinguere:

  • opere potenzialmente agevolabili;
  • opere non agevolabili;
  • spese professionali connesse;
  • forniture soggette a requisiti specifici;
  • importi da verificare con il consulente fiscale;
  • costi eccedenti gli eventuali massimali.

Coordinamento tra progettista, tecnico energetico e commercialista

La corretta gestione dell’agevolazione richiede una chiara ripartizione delle competenze.

  • Il progettista verifica l’intervento edilizio, predispone il progetto e coordina le autorizzazioni.
  • Il tecnico energetico esegue i calcoli e le verifiche prestazionali di propria competenza.
  • Il direttore dei lavori controlla l’esecuzione delle opere nei limiti dell’incarico.
  • L’impresa e i fornitori producono fatture, schede tecniche e documenti relativi alle lavorazioni.
  • Il commercialista verifica beneficiario, capienza, imputazione fiscale e dichiarazione dei redditi.
  • Il committente effettua i pagamenti corretti e conserva la documentazione.

La presenza di un incentivo non elimina la necessità di progettare correttamente, autorizzare le opere e controllarne l’esecuzione.

Valutazione preliminare dell’intervento

Prima di assumere decisioni viene effettuata una valutazione preliminare, che può riguardare:

  • situazione urbanistico-edilizia dell’immobile;
  • opere desiderate dalla committenza;
  • categoria dell’intervento;
  • titolo edilizio necessario;
  • possibili agevolazioni applicabili;
  • requisiti energetici e documentali;
  • massimali di spesa e costi prevedibili;
  • professionisti specialisti da coinvolgere;
  • tempi amministrativi e realizzativi;
  • principali criticità dell’operazione.

Questa fase consente di distinguere ciò che è tecnicamente realizzabile e potenzialmente agevolabile da ciò che richiede ulteriori verifiche o non presenta i requisiti necessari.

Aggiornamento della disciplina

La normativa sulle agevolazioni edilizie è soggetta a modifiche frequenti. Le informazioni riportate in questa pagina descrivono il quadro generale vigente nel 2026, ma non sostituiscono la verifica della legge, delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, dei vademecum ENEA e della situazione fiscale del singolo contribuente.

Prima dell’affidamento dei lavori o del pagamento delle spese viene pertanto verificata la disciplina applicabile alla data dell’operazione.

Farre+Stevenson Architettura assiste la committenza nella progettazione e gestione tecnica degli interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica, coordinando pratiche edilizie, verifiche prestazionali, documentazione e adempimenti ENEA con i professionisti fiscali coinvolti.