Concorso per la nuova ala di accoglienza di Villa della Regina – Torino 2011
La proposta “Reminiscenze moderne a corte” reinterpreta il margine nord-orientale di Villa della Regina attraverso una nuova ala dedicata all’accoglienza dei visitatori, agli uffici e ai servizi culturali. Architettura, giardino e percorsi sono riuniti in un sistema continuo, capace di integrare i volumi tecnici esistenti e ristabilire il rapporto con il parterre all’italiana.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del concorso internazionale di idee per la nuova manica di accoglienza del complesso storico di Villa della Regina, residenza sabauda situata sulla collina torinese e caratterizzata da uno stretto rapporto tra architettura, giardini, vigne e paesaggio.
Reminiscenze moderne a corte
Il motto esprime la volontà di introdurre un’architettura contemporanea senza ricostruire forme storiche o competere con la presenza monumentale della Villa. La nuova ala è concepita come una quinta leggera e permeabile, capace di completare il perimetro della corte e di accompagnare il passaggio tra gli spazi esterni e quelli destinati all’accoglienza.
La composizione riprende allineamenti, proporzioni e direzioni presenti nel complesso storico, traducendoli in un linguaggio basato sulla leggerezza strutturale, sulla trasparenza e sulla modulazione degli elementi verticali.
Ricucitura del margine storico
L’intervento occupa l’area interessata dai volumi tecnici, inglobandoli e riorganizzandoli all’interno di una configurazione architettonica unitaria. La nuova volumetria ricompone il margine nord-orientale del complesso e definisce nuovamente il rapporto tra il parterre, la Villa e il paesaggio della collina torinese.
Il fronte rivolto verso il giardino è articolato mediante una struttura regolare, superfici trasparenti e dispositivi di schermatura. La permeabilità visiva consente di mantenere il giardino come riferimento costante anche dall’interno dell’edificio.
Accoglienza, servizi e spazi culturali
La distribuzione interna organizza le funzioni di accoglienza dei visitatori, reception, uffici e servizi al pubblico intorno a un sistema di percorsi aperto e riconoscibile. La scala centrale diventa un elemento di orientamento e collega i diversi livelli senza interrompere la continuità visiva degli ambienti.
Gli spazi destinati al caffè, al bookshop, alla biblioteca e alla consultazione sono messi in relazione diretta con gli ambienti esterni. La permanenza non è quindi considerata una funzione accessoria, ma parte dell’esperienza di visita alla Villa, ai giardini e al panorama di Torino.
Un percorso continuo tra interno ed esterno
Il passaggio tra la corte, gli spazi di accoglienza e la copertura avviene attraverso una successione progressiva di ambienti, affacci e zone di sosta. Il progetto riduce la separazione tradizionale tra edificio e giardino, trasformando il percorso in un elemento centrale della composizione.
La copertura diventa una superficie accessibile e fruibile, collegata alle funzioni interne e concepita come prosecuzione del paesaggio. Da questo livello il visitatore può mantenere il rapporto visivo con la Villa, con i giardini e con la città.
Copertura verde, patio e pergola bioclimatica
La copertura verde contribuisce all’inserimento paesaggistico della nuova ala e attenua la presenza del volume costruito nelle viste dall’alto. Il verde partecipa inoltre alla mitigazione dell’irraggiamento solare e al miglioramento delle condizioni ambientali dell’edificio.
In corrispondenza del caffè, del bookshop e della biblioteca è previsto un patio aperto e utilizzabile dai visitatori. Lo spazio è protetto da un canopo leggero a pergola, composto da lamelle orientate che regolano l’ombreggiamento senza impedire la percezione del cielo e del paesaggio circostante.
La copertura integra inoltre un sistema di pannelli fotovoltaici, inserito nella composizione generale insieme al verde e agli elementi ombreggianti. Produzione energetica, comfort e qualità architettonica vengono così affrontati come aspetti dello stesso progetto.
Illuminazione naturale e controllo solare
Lo sviluppo progettuale ha compreso uno studio del daylighting nelle diverse condizioni stagionali e nelle principali ore della giornata. Le verifiche hanno guidato il dimensionamento delle aperture, delle schermature e degli elementi interni, con l’obiettivo di favorire l’ingresso della luce naturale e limitare fenomeni di abbagliamento o surriscaldamento.
La luce contribuisce anche alla leggibilità dei percorsi e alla percezione della continuità tra gli ambienti interni, il patio e il giardino storico.
Dati del progetto
- Luogo
- Villa della Regina, Torino
- Anno
- 2011
- Motto
- Reminiscenze moderne a corte
- Tipologia
- Nuova ala di accoglienza per complesso museale e residenza storica
- Ruolo dello studio
- Capogruppo e progettista
- Attività
- Concept architettonico, progettazione della nuova ala, organizzazione funzionale, spazi di accoglienza e servizi culturali, progettazione degli interni, studio dell’illuminazione naturale, copertura verde, pergola bioclimatica, fotovoltaico e inserimento paesaggistico
- Ente banditore
- Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte
- Progetto
- Farre+Stevenson Architettura
- Stato
- Proposta presentata al concorso internazionale di idee
Competenze collegate
Il progetto ha coinvolto i seguenti ambiti di competenza:
Allestimenti/Musei Paesaggio Ricettivo