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Progettazione Paesaggistica


Farre+Stevenson Architettura sviluppa progetti di architettura del paesaggio per giardini, terrazze, corti, spazi collettivi e aree aperte, integrando caratteri del luogo, vegetazione, architettura e modalità d’uso. Lo studio opera a Roma, in Italia e negli Stati Uniti.

Il progetto paesaggistico non è inteso come semplice decorazione vegetale dello spazio, ma come costruzione di un sistema coerente di relazioni tra suolo, clima, percorsi, viste, vegetazione, acqua, materiali ed edifici. Ogni intervento viene sviluppato a partire dalle condizioni reali del luogo e dalle esigenze della committenza.

Il paesaggio come progetto dello spazio

L’architettura del paesaggio riguarda l’organizzazione e la trasformazione degli spazi aperti. La vegetazione ne costituisce una componente essenziale, ma deve essere coordinata con la struttura dello spazio, gli usi previsti, le caratteristiche ambientali e il rapporto con l’architettura.

Il progetto può intervenire su:

  • organizzazione degli spazi e delle funzioni;
  • percorsi, accessi e aree di sosta;
  • relazioni visive e punti di osservazione;
  • zone ombreggiate e aree esposte al sole;
  • suolo, pendenze e differenze di quota;
  • vegetazione esistente e nuove piantumazioni;
  • pavimentazioni, bordure e materiali esterni;
  • pergole, schermature ed elementi di protezione;
  • illuminazione e fruizione serale dello spazio;
  • integrazione tra edificio, giardino e contesto.

Conoscere il luogo prima di trasformarlo

Ogni progetto nasce dall’analisi delle condizioni fisiche, ambientali e percettive dell’area. Prima di definire la soluzione vengono valutati l’orientamento, il clima, l’esposizione solare, i venti, le visuali, la morfologia del terreno, la vegetazione presente e il rapporto con gli edifici circostanti.

L’analisi può comprendere:

  • rilievo e documentazione dello stato dei luoghi;
  • studio delle quote, delle pendenze e dei drenaggi;
  • individuazione delle principali esposizioni solari;
  • riconoscimento delle specie vegetali esistenti;
  • valutazione degli elementi da conservare o trasformare;
  • analisi degli accessi, dei percorsi e delle modalità d’uso;
  • verifica dei vincoli e delle condizioni autorizzative;
  • lettura delle relazioni tra spazio aperto, edificio e paesaggio.

Questo consente di sviluppare soluzioni non trasferibili indistintamente da un luogo all’altro, ma fondate sulle caratteristiche specifiche del contesto.

Progettazione di giardini

La progettazione di un giardino comprende la definizione della struttura complessiva dello spazio, delle sequenze di percorrenza, delle aree di permanenza, della vegetazione e degli elementi costruiti.

Il progetto può riguardare:

  • giardini di abitazioni e ville;
  • spazi verdi condominiali;
  • corti e patii interni;
  • giardini per strutture ricettive e attività commerciali;
  • aree aperte destinate alla socialità e al tempo libero;
  • riqualificazione di giardini esistenti;
  • integrazione tra nuove costruzioni e sistemazioni esterne.

La scelta delle soluzioni viene calibrata sulle esigenze della committenza, sulle modalità di utilizzo, sulle condizioni climatiche e sul livello di manutenzione compatibile con la gestione futura dello spazio.

Terrazze, coperture e spazi aperti urbani

Terrazze e coperture richiedono un progetto specifico, capace di coniugare qualità dello spazio, protezione climatica, sicurezza, carichi, gestione dell’acqua e compatibilità con l’edificio.

Il progetto può coordinare:

  • distribuzione delle funzioni e degli arredi;
  • pavimentazioni e superfici drenanti;
  • vasche, contenitori e sistemi di piantumazione;
  • pergole, schermature e ombreggiamento;
  • illuminazione e impianti esterni;
  • privacy e protezione dalle visuali;
  • rapporti con parapetti, facciate e coperture;
  • vegetazione compatibile con esposizione, vento e manutenzione.

Negli spazi urbani di dimensioni ridotte, anche pochi elementi devono essere coordinati con particolare attenzione, perché ogni scelta incide sulla percezione complessiva e sulla concreta utilizzabilità del luogo.

Scelta e organizzazione della vegetazione

La vegetazione viene considerata come materiale vivo del progetto. Specie, portamenti, colori, densità e variazioni stagionali concorrono a costruire la struttura e l’atmosfera dello spazio nel tempo.

La scelta delle specie tiene conto, in relazione all’incarico, di:

  • clima e condizioni microclimatiche;
  • esposizione al sole, ombra e vento;
  • caratteristiche del terreno o dei substrati disponibili;
  • disponibilità e gestione dell’acqua;
  • dimensioni raggiunte a maturità;
  • compatibilità tra apparati radicali, pavimentazioni ed edifici;
  • variazioni cromatiche e stagionali;
  • livello di manutenzione richiesto;
  • rapporto con le specie già presenti e con il paesaggio circostante.

La progettazione non coincide con l’attività di giardinaggio o manutenzione, ma può fornire criteri e indicazioni utili alla corretta realizzazione e gestione delle sistemazioni vegetali.

Rapporto tra architettura e paesaggio

Uno degli obiettivi principali dello studio è evitare che edificio e spazio aperto vengano progettati come realtà separate. Percorsi, aperture, viste, quote, materiali e vegetazione devono contribuire a un sistema unitario.

Il paesaggio può estendere all’esterno gli spazi interni, costruire soglie e transizioni, migliorare il rapporto con il clima, proteggere la privacy, orientare gli accessi e definire nuove modalità di utilizzo dell’edificio.

Questo approccio è particolarmente importante nei progetti nei quali Farre+Stevenson coordina contemporaneamente architettura, interni e sistemazioni esterne.

Paesaggio residenziale, commerciale e collettivo

L’attività progettuale può interessare contesti e committenze differenti:

  • abitazioni, ville e complessi residenziali;
  • strutture ricettive e spazi per l’ospitalità;
  • ristoranti, attività commerciali e luoghi di lavoro;
  • scuole, biblioteche e attrezzature collettive;
  • spazi aperti connessi a edifici pubblici;
  • corti, terrazze e coperture verdi;
  • aree destinate alla socialità, al gioco e alla permanenza;
  • spazi di relazione tra nuovi edifici e tessuti esistenti.

Le soluzioni vengono definite in rapporto al numero e al tipo di utenti, alla durata della permanenza, alle esigenze di accessibilità, alla sicurezza e alle modalità previste di gestione dello spazio.

Paesaggio, clima e sostenibilità

La qualità ambientale di uno spazio aperto dipende dalla capacità del progetto di rispondere alle condizioni climatiche e di ridurre, per quanto possibile, consumi e manutenzioni non necessari.

Il progetto può prevedere:

  • conservazione e valorizzazione della vegetazione esistente;
  • scelta di specie compatibili con il contesto climatico;
  • riduzione delle superfici impermeabili;
  • miglioramento dell’ombreggiamento estivo;
  • controllo del surriscaldamento delle pavimentazioni;
  • gestione e rallentamento delle acque meteoriche;
  • organizzazione efficiente delle aree irrigate;
  • riduzione delle esigenze di manutenzione;
  • incremento della biodiversità vegetale compatibile con il luogo.

La sostenibilità viene affrontata come parte del progetto complessivo e non come semplice aggiunta di elementi verdi.

Progettazione paesaggistica a Roma e in Italia

A Roma il progetto degli spazi aperti deve confrontarsi con condizioni molto differenti: giardini storici, corti consolidate, terrazze urbane, aree archeologiche, edifici del Novecento, tessuti residenziali e contesti sottoposti a tutela.

Lo studio integra la progettazione con la verifica della disciplina urbanistica, paesaggistica e culturale applicabile, valutando quando necessario le autorizzazioni e le competenze degli enti coinvolti.

Per incarichi in altre parti d’Italia, il progetto viene sviluppato in relazione alle condizioni territoriali, climatiche e normative specifiche del luogo.

Landscape design negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti Patricia Renee Stevenson opera attraverso PS Garden Design, studio di landscape design con base a Seattle dedicato alla progettazione di giardini e spazi aperti residenziali.

L’attività viene svolta sia in presenza sia attraverso modalità di progettazione a distanza e integra organizzazione dello spazio, composizione vegetale, hardscape e outdoor living, con attenzione al clima, alle specie compatibili con il luogo, alla manutenzione e al rapporto tra paesaggio e abitazione.

Il lavoro tra Roma e Seattle favorisce il confronto tra differenti culture progettuali, condizioni climatiche e modi di abitare lo spazio aperto. La conoscenza diretta dei contesti locali permette di evitare soluzioni generiche e di sviluppare progetti coerenti con le caratteristiche ambientali e costruttive del luogo.

Dallo studio preliminare al progetto esecutivo

In relazione alla complessità dell’incarico, l’attività può comprendere:

  • analisi preliminare e definizione delle esigenze;
  • rilievo e documentazione dello stato dei luoghi;
  • concept e organizzazione funzionale dello spazio;
  • progetto preliminare, definitivo ed esecutivo;
  • definizione di pavimentazioni, percorsi e materiali;
  • progetto delle sistemazioni vegetali;
  • coordinamento con strutture, impianti e illuminazione;
  • abachi, dettagli e indicazioni per la realizzazione;
  • computi e documentazione per la selezione delle imprese;
  • direzione e assistenza durante l’esecuzione dei lavori.

Elaborati e strumenti di rappresentazione

Il progetto può essere comunicato attraverso elaborati calibrati sulle diverse fasi del lavoro:

  • planimetrie e piante delle sistemazioni esterne;
  • sezioni e profili del terreno;
  • schemi funzionali e dei percorsi;
  • abachi delle specie vegetali;
  • schede dei materiali e degli elementi costruttivi;
  • dettagli esecutivi;
  • modelli tridimensionali e visualizzazioni;
  • computi e documenti tecnici per la realizzazione.

La rappresentazione non sostituisce il progetto, ma ne rende comprensibili le relazioni spaziali, ambientali e costruttive alla committenza e ai soggetti coinvolti nella realizzazione.

Un progetto calibrato sull’uso e sulla gestione futura

La qualità di un giardino o di uno spazio aperto non dipende soltanto dalla sua immagine iniziale, ma dalla capacità di evolvere correttamente nel tempo. Vegetazione, materiali e sistemi tecnici devono essere compatibili con le risorse disponibili per la gestione e la manutenzione.

Prima di definire il progetto vengono quindi valutati:

  • utenti e modalità di utilizzo;
  • tempo e risorse disponibili per la manutenzione;
  • condizioni climatiche e disponibilità idrica;
  • tempi di crescita e trasformazione della vegetazione;
  • durabilità dei materiali;
  • possibili fasi di realizzazione dell’intervento;
  • esigenze economiche della committenza.

Farre+Stevenson Architettura sviluppa progetti di architettura del paesaggio a Roma, in Italia e negli Stati Uniti. A Seattle, Patricia Renee Stevenson opera nel landscape design attraverso PS Garden Design.