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Musealizzazione della Casa di Augusto al Palatino – Roma 2013


Lo studio per la musealizzazione della Casa di Augusto ha affrontato la protezione degli ambienti archeologici e degli apparati pittorici, la definizione di una nuova copertura e l’organizzazione del percorso di visita nel paesaggio del Palatino.

La Casa di Augusto, legata alla residenza di Ottaviano Augusto, conserva ambienti di eccezionale valore storico e superfici decorate particolarmente delicate. La consulenza progettuale ha richiesto un confronto costante tra tutela delle strutture archeologiche, conservazione, protezione dagli agenti atmosferici, accessibilità e futura fruizione da parte dei visitatori.

Analisi del sito archeologico e rilievo architettonico

L’attività ha compreso l’esame della documentazione storica e del materiale d’archivio disponibile, il rilievo e l’analisi degli ambienti, lo studio delle condizioni di accesso e la valutazione dei rapporti tra le strutture archeologiche, il paesaggio del Palatino e i nuovi elementi progettuali.

Il lavoro, sviluppato in coordinamento con le indicazioni della Soprintendenza, ha condotto alla definizione di due differenti ipotesi progettuali, denominate Concept A e Concept B.

Le due proposte hanno affrontato in modo integrato:

  • la protezione delle strutture archeologiche e delle superfici decorate;
  • lo studio di una nuova copertura;
  • la distribuzione dei carichi sulle strutture esistenti;
  • l’integrazione degli impianti e della raccolta delle acque meteoriche;
  • la compatibilità dei materiali con il contesto archeologico;
  • l’inserimento paesaggistico dell’intervento;
  • l’organizzazione del percorso di accesso e visita.

Una struttura compatibile con le preesistenze

Le murature archeologiche presentano stratificazioni, geometrie irregolari e differenti capacità meccaniche. Il nuovo sistema strutturale è stato studiato per distribuire i carichi nel modo più omogeneo possibile, evitando sollecitazioni sugli elementi murari più fragili e sulle superfici impreziosite dagli affreschi.

La struttura destinata a sostenere la copertura è stata concepita come un sistema autonomo e riconoscibile, capace di dialogare con le preesistenze senza imitarle né comprometterne la lettura.

Elementi leggeri di controsoffitto consentono inoltre di integrare le componenti tecnologiche necessarie al controllo ambientale e alla qualità visiva dei nuovi spazi museali.

Reversibilità, impianti e copertura verde

Il progetto applica criteri di minimo intervento, compatibilità e reversibilità, fondamentali nella progettazione per il patrimonio archeologico.

Gli elementi verticali assolvono contemporaneamente funzioni strutturali, architettoniche e impiantistiche. Alcuni sono configurati come cavedi tecnici per integrare la raccolta delle acque meteoriche, evitando la presenza visivamente invasiva di discendenti applicati alle superfici.

Per la copertura è stato studiato un sistema a verde estensivo realizzato con tecnologie leggere e a secco. La soluzione contribuisce a limitare l’irraggiamento solare, gestire progressivamente le acque meteoriche e inserire la nuova struttura nel paesaggio archeologico del Palatino.

Linguaggio contemporaneo e percorso di visita

La disposizione degli elementi verticali trae ispirazione da una sequenza assimilabile a un codice a barre: un ritmo composto da elementi simili ma non identici, determinato dalle condizioni delle strutture antiche e dalla necessità di mantenere la permeabilità visiva.

L’intervento contemporaneo non cerca di ricostruire o imitare l’architettura romana. La sua funzione è rendere leggibili le stratificazioni del sito, proteggere le preesistenze e accompagnare il visitatore verso la Casa di Augusto attraverso un percorso coerente con la particolare conformazione topografica del Palatino.

Nel suo insieme, la proposta costruisce una relazione misurata tra conservazione archeologica, architettura contemporanea, paesaggio e fruizione pubblica, affidando ai nuovi elementi il compito di proteggere e orientare senza sovrapporsi alla lettura delle preesistenze.

Dati del progetto

Luogo
Casa di Augusto, Palatino, Roma
Anno
2013
Tipologia
Musealizzazione e valorizzazione di area archeologica
Ruolo dello studio
Consulenza progettuale
Attività
Analisi documentale, rilievo architettonico, sviluppo dei Concept A e B, studio della copertura, integrazione impiantistica, inserimento paesaggistico e percorso di visita
Ente di riferimento
Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Stato
Studio progettuale con sviluppo di due proposte preliminari, Concept A e Concept B

Competenze collegate

Il progetto ha coinvolto i seguenti ambiti di competenza:



Allestimenti/Musei Paesaggio Ricettivo